Per un Nuovo Umanesimo

Itinerari

Recensione a cura di:

Autore: Cognetti Giuseppe
Editore: Mimesis
Anno: 2016
Pagine: 0
ISBN: ISBN 978-88-5752-XXX

Presentazione Libro:

Il tempo in cui viviamo è caratterizzato da un insieme di miti apparentemente indistruttibili
che si chiamano mercato globale, crescita, sviluppo, profi tto, tecnocrazia: la promessa che
contengono è quella di un mondo di pace, benessere e giustizia, non oggi purtroppo ma in un
futuro lontano.
La realtà del presente, quella che veramente conta, è però altro: l’assedio di un nuovo terrorismo
creato in gran parte dalle politiche occidentali, la morte per fame e malattie di sei milioni di
bambini ogni anno, l’aumento esponenziale del divario tra ricchi e poveri, l’imminenza del
disastro ambientale, guerre, precarietà, disagio psicologico generalizzato.
Nell’enciclica Laudato si’ papa Francesco ha sottolineato con forza la necessità impellente di
un nuovo umanesimo non più esclusivamente antropocentrico, con un discorsoecologico che
lega la protezione dell’ambiente all’urgenza etica di tutelare le vittime della storia dominante,
delineando una nuova immagine dell’uomo e riscoprendo un Divino diversissimo dal Dio dei
potenti venerato per millenni.
Occorre scegliere di situarsi, ha scritto Raul Fornet-Betancourt, nella diversità culturale distrutta,
schiacciata o emarginata dalle imprese coloniali che hanno oppresso l’umanità specialmente
nell’età del furore smisurato provocato dalla modernità capitalistica centroeuropea.
Questo nuovo umanesimo (che Raimon Panikkar ha chiamato visione cosmoteandrica) oggi
vuol dire allora dialogo a 360 gradi, oltre ogni riduzionismo e visione parziale e unilaterale
della realtà: dialogo interculturale e interreligioso, dialogo con le psicologie del profondo e con
le scienze cognitive, salutare immersione nella nostra radice “naturale” e ridimensionamento
dei miti storicistici, dialogo con il pensiero femminile, oltre la falsa neutralità del pensiero
maschile, dialogo con le grandi tradizioni “esoteriche” occidentali, forme di pensiero interrotte
e rimosse all’interno della nostra storia culturale e capaci di restituire agli esseri umani quella
libertà creativa e quella gioia di vivere che i miti attualmente dominanti stanno distruggendo.

Scheda Autore: Giuseppe Cognetti

Docente di Storia della Filosofia e di Filosofia  Interculturale Contemporanea presso l'Università di Siena.Autore di vari studi sulla filosofia tedesca della seconda metà dell'Ottocento -ha curato fra l'altro un'antologia di scritti feuerbachiani e l'edizione italiana del Kant und die Epigonen di O.Liebmann ,Ricerca della felicità e religione in L.Feuerbach, Roma,1983; Kant e gli epigoni,Napoli,1986) - ha poi pubblicato i volumi La dimensione del Cuore.Luci sull'esoterismo (Firenze,1993),L'Arca perduta.Tradizione e critica del Moderno in R.Guénon(Firenze,1996),Oltre il nichilismo (Milano,2003),La pace è un'utopia?La prospettiva di Raimon Panikkar,Soveria Mannelli,2006, e numerosi saggi sul concetto di esoterismo e sulla razionalità mitico-simbolica.
Ha diretto un Master universitario per "Esperto di informazione religiosa nel pluralismo contemporaneo",è consigliere dell'ASFER,(Associazione per lo studio del fenomeno religioso),ha organizzato iniziative e convegni nazionali e internazionali sul dialogo interculturale e interreligioso e dal 2009 è co-fondatore e vicepresidente del CIRPIT,Centro Interculturale dedicato a Raimon Panikkar.
Esperto di discipline psico-fisiche orientali, conduce da anni in Università un Laboratorio sperimentale di didattica yoga e Taiji Quan associato al suo insegnamento ed è attualmente insegnante dell'ITCCA (International Tai chi chuan Association).