26/08/2010
Otra Misiòn es posible. Dialogar entre espacios sapienciales y interculturales
"Otra Misiòn es posible. Dialogar entre espacios sapienciales y interculturales", de Lucas Cerviño,Instituto de Misionología – Editorial Itinerarios, Cochabamba, 2010. A casi quince años de creación del Instituto de Misionología vemos la necesidad de lanzar una nueva colección editorial que recoja las inquietudes, aspiraciones y deseos de hombres y mujeres de buena voluntad que intentan reflexionar la fe cristiana desde nuestro contexto latinoamericano, buscando nuevos lenguajes, símbolos, imaginarios… desde diversas identidades personales, disciplinas académicas, paradigmas teóricos emergentes, pertenencias religiosas… ¿Qué pertinencia tiene la fe cristiana hoy ante la emergencia de sujetos históricamente discriminados y excluidos? ¿Cómo expresarla en los diversos y variados espacios posmodernos? ¿Cómo vivir la misión y pasión de Jesús por el Reinado de Dios ante la pluralidad de culturas y ofertas religiosas? ¿Cuál es el perfil del creyente comprometido con los antiguos y nuevos pobres? Son algunas de las muchas preguntas que pretende abordar esta nueva colección “Reencantando la Misión ”. Roberto Tomichá Charupá OFM Conv. Director del Instituto de Misionología, Cochabamba
23/08/2010
La antropología de Raimon Panikkar y su contribución a la antropología teológica cristiana, di Josè Luis Meza, Colecciòn Monografìas y Tesis No.3, Pontificia Universidad Javeriana, Facultad de Teologìa, Bogotà
23/08/2010
MONTHLY NEWS
Segnaliamo due recenti pubblicazioni: "La antropología de Raimon Panikkar y su contribución a la antropología teológica cristiana" di JOSE' LUIS MEZA e "Otra Misiòn es posible. Dialogar entre espacios sapienciales y interculturales" di LUCAS CERVIÑO
07/08/2010
MONTHLY NEWS: La visione del gesuita Francis D'Sa per un'Australia pluralista, di Peter Kirkwood
"La visione del Gesuita Francis D'Sa per un'Australia pluralista" di Peter Kirkwood (Eureka Street July 30, 2010) Prof.Francis D'Sa,in questa video intervista,offre una visione alternativa rispetto alle correnti linee politiche australiane, in grado di abbracciare multiculturalismo e pluralismo religioso quali emergenti realtà globali presenti e future. La video intervista ("Francis D'Sa, Eurekastreetonline)rilasciata dal Prof.D'Sa a Peter Kirkwood nell'ambito del Simposio organizzato dall'ACU (Australian Catholic University) di Brisbane (24 Giugno 2010), dedicato a:"La Visione di Raimon Panikkar e le spiritualità indigene" è ora disponibile su [YouTube]
Per ulteriori informazioni si veda il sito: http://www.eurekastreet.com.au/article.aspx?aeid=22592
24/07/2010
LA SENTENZA DEL PROCESSO: NIENTE ACQUA AI BOSCIMANI, 21 luglio
(dal sito www.survival.it )
Indignazione oggi presso l’aula dell’Alta Corte del Botswana dove ai Boscimani è stato negato il diritto all’acqua. Il giudice ha negato ai Boscimani il diritto di accedere al pozzo esistente nelle loro terre e anche quello di scavarne uno nuovo all’interno della Central Kalahari Game Reserve (CKGR), una delle regioni più aride del mondo. Il caso era stato discusso il 9 giugno alla presenza di molti Boscimani che avevano affrontato un lungo viaggio per raggiungere il tribunale. Poi però il giudice si era riservato di decidere oggi. La sentenza infligge un’enorme ferita ai Boscimani che lottano per sopravvivere senz’acqua già dal 2002, quando il Governo sigillò il pozzo per indurli ad abbandonare le terre ancestrali. (Nella foto bambini boscimani © Survival) Ma nel 2006, l’Alta Corte definì illegali e incostituzionali gli sfatti forzati operati dal Governo e da allora, a centinaia sono ritornati nella riserva. Nonostante la sentenza, il governo proibì ai Boscimani di riaprire il pozzo condannandoli ad affrontare quelle che l’alto Commissario per i diritti indigeni dell’ONU James Anaya ha definito “condizioni di vita dure e pericolose a causa dell’impossibilità di accedere all’acqua”. Ma contemporaneamente ha autorizzato l’apertura di un complesso turistico di lusso della Wilderness Safaris dotato di bar e piscina per i turisti, e lo scavo di nuovi pozzi per abbeverare esclusivamente gli animali selvatici con i soldi della Fondazione Tiffany & Co; la Gem Diamonds ha addirittura ottenuto il nulla osta ambientale per aprire una miniera di diamanti nella riserva ma solo a condizione che non sia fornita acqua ai Boscimani. Ai Boscimani è anche stato proibito di portare acqua dall’esterno ai parenti assetati dentro la CKGR. Jumanda Gakelebone, portavoce dei Boscimani, ha commentato: “È terribile. Come possiamo sperare di sopravvivere senz’acqua? Il tribunale ci ha autorizzato a vivere nelle nostre terre ma senz’acqua è molto dura”. “Negli ultimi anni, il Botswana è diventato uno dei luoghi più ostili del mondo per i popoli indigeni” ha dichiarato Stephen Corry, direttore generale di Survival. Se ai Boscimani viene negata l’acqua nelle loro terre mentre viene fornita liberamente ai turisti, agli animali e alle miniere di diamanti, beh, allora gli stranieri dovrebbero chiedersi seriamente se possono accettare di sostenere questo regime visitando il paese e acquistando nei suoi negozi di gioielli.”
Per saperne di più: www.survival.it ; www.survivalinternational.org
28/05/2010
VICTORINO PÉREZ PRIETO
Prisciliano na cultura galega
Un símbolo necesario
Adro de Mª Pilar García Negro Colección ENSAIO
EDITORIAL GALAXIA 2010, 320 páxinas
O MÁRTIR DE TRÉVERIS
Segundo escribiu Otero Pedrayo, “Prisciliano é a maior personalidade que Galiza xerou; foi do seu tempo e aínda máis profundamente do seu pobo”. Así e todo, esta é aínda unha figura bastante descoñecida para a maioría e, cando non o é, adóitase ter ideas confusas acerca da súa persoa e do seu pensamento. Prisciliano na cultura galega tenta facer un achegamento científico á súa personalidade. Pero este libro é moito máis, non só fala da vida e a obra de Prisciliano, senón do priscilianismo, que viviu activo máis de dous séculos despois da súa tráxica morte. O teólogo Victorino Pérez Prieto deixa de manifesto neste libro, de maneira case exhaustiva, o peso e a importancia de Prisciliano na cultura galega, sobre todo desde o século XIX ata os noso días. Salientablemente en figuras tan senlleiras coma Otero Pedrayo, Castelao, Portela Valladares ou Méndez Ferrin. Finalmente, e consonte co mesmo título do libro, deféndese a tese de que, alén do que poidamos saber de Prisciliano, o mártir de Tréveris é un símbolo necesario na construcción da identidade galega.
19/05/2010
PRESENTAZIONE CIRPIT 13 e 19 Maggio 2010
La Presentazione del Centro si è tenuta a Siena (13/05/10)presso il Dipartimento di Filosofia della Facoltà di Lettere e a Catanzaro (19/05/10) presso il Liceo Galluppi in occasione della VIII° Edizione del Progetto Gutenberg-Fiera del Libro. Alle Presentazioni sono intervenuti: Giuseppe Cognetti, Armando Vitale, Fulvio Manara, Gianni Vacchelli, Roberta Cappellini
11/05/2010
Pietro Barcellona
ELOGIO DEL DISCORSO INUTILE
Editore: Dedalo, 2010
Una “guida” ad apprendere l’arte di non fidarsi di chi promette soluzioni ad ogni problema: Come si può capire un’opera d’arte? Come si può comprendere la sofferenza psichica? Come si può accogliere il mistero del sacro? I discorsi e le logiche di cui disponiamo, orientati a misurare l’efficienza e l’utilità, lasciano senza risposta tutte queste domande e non possono dare una cura ai conflitti della mente umana. I «discorsi inutili», invece, non perseguono l’obiettivo di una soluzione pratica, ma producono pensieri ed emozioni, creando un nuovo spazio mentale in cui ricostituire la relazione affettiva fra essere umano e mondo, fra sé e altro. I «discorsi inutili» liberano lo spazio mentale dai vincoli imposti dal conformismo sociale e dall’etica del successo, aprendo a una nuova visione, in cui la propria dimensione è sottratta al calcolo delle utilità; sono discorsi gratuiti, in cui non è possibile distinguere chi dona e chi riceve, sperimentando la piena presenza dell’incontro e riscoprendo la complessità unitaria della relazione fra gli esseri umani e l’Universo.
29/04/2010
Giuseppe Cacciatore - Giuseppe D'Anna
Interculturalità. Tra etica e politica
Editore: Carocci, 2010
Gli orizzonti sociali attuali impongono sempre più all'attenzione della riflessione etico-politica la questione dell'altro e delle differenze culturali. L'interculturalità sorge dall'esigenza di progettare uno spazio aperto all'interno del quale le differenze tra gli individui e tra le comunità possano trovare un terreno di negoziazione, in cui la possibilità del vivere comune non sfoci né nell'annullamento delle specificità individuali e collettive, né in conflitti insanabili. Questo libro offre una prospettiva ampia e articolata delle tematiche che un pensiero dell'interculturalità si trova a dover affrontare. Il problema della universalità dei valori e delle norme etiche, le questioni di genere, i diritti umani, le forme di governo rappresentano tutti plessi tematici della riflessione sull'interculturalità, che il presente volume affronta anche nella loro specifica natura teorica.
29/04/2010
Gianni Vacchelli
Per un'alleanza delle religioni
La Bibbia tra Panikkar e la radice ebraica
Editore: Servitium, 2010
Sono necessari, più che mai oggi, nuovi orizzonti di lettura della Bibbia, capaci di aprire al dialogo autentico, alla trasformazione, alla pace.
In questo senso le intuizioni del grande filosofo e teologo Raimon Panikkar sono imprescindibili: si pensi alla necessità del dialogo intrareligioso e alla visione cosmoteandrica, Dio-Uomo-Mondo.
L’Alleanza delle religioni è una realtà simbolica, mistica, non solo un’aspirazione o un’utopia. Un’immagine può significarla: l’arcobaleno, “segno di alleanza”. E la Bibbia ne è un colore, così come ogni religione e tradizione, scritta o orale, che sia.



